domenica 2 ottobre 2011

Urban Legends

Pubblicato da Sae a 17:37


Buona domenica a tutti!!
Stavo facendo un giro in rete così a tempo perso, è domenica e mi stavo crogiolando in un dolce far niente mentre il mio pensiero correva giù alla mousse al cioccolato che ho comprato questa mattina dal pasticcere e di cui dopo mangerò una fetta eheheheheh *__*
Mannaggia alla dieta! ToT
Ad ogni modo mentre giravo e gironzolavo mi sono imbattuta in un vecchio articolo del "Corriere della Sera" che riportava le "Urban Legends" ovvero le "Leggende Metropolitane" più famose.
Così ho deciso di scrivervi qui quello che ho letto in giro e che ho scoperto. 
Come sicuramente saprete, le così-dette leggende metropolitane sono delle storie popolari inerenti a fatti avvenuti negli anni passati e che con il passare del tempo hanno assunto toni di storie horror e noir. Su questo tema è stata tratta anche una famosa serie di film horror dal titolo "Urban Legends" appunto che espone tutte le leggende metropolitane spaventose che si conoscono.
Di seguito vi elenco quelle che ho trovato e che mi sono apparse non solo le più famose ma anche le più suggestive.

Alligatori nelle Fogne di New York


A quanto sembra questa leggenda metropolitana va in giro fin dagli anni '30, quando sul New York Times apparve la notizia dell'avvistamento del simpatico coccodrillo nelle fogne della città. Fin da quel momento vi furono numerosi avvisamenti dei verdi animali nel contesto fogne ed ancora oggi ci sono newyorkesi che credono che un giorno o l'altro vedranno spuntare qualche alligatore dal proprio wc di casa!

La leggenda di Bloody Mary


 In questo caso la leggenda racconta invece che se ci si mette davanti ad uno specchio illuminato solo da una candela e si pronuncia a voce alta per tre volte il nome di "Bloody Mary", allora alla propria sinistra comparirà lo spirito di una donna che sfigurerà il malcapitato o la malcapitata di turno con le proprie unghie affilatissime.
Per questa storia in particolare ci sono due versioni sull'identità dello spirito della donna, c'è chi sostiene che "Bloody Mary" sia la regina Maria di Scozia, ovvero colei conosciuta come "Maria la Sanguinaria" che fece uccidere più di 300 persone che si opponevano alla sua religione.
Altri sostengono che lo spirito appartenga a una ragazza di nome Maria Worth. La giovane in seguito ad un incidente rimase sfigurata e da quel momento non le fu mai più permesso di guardarsi ad uno specchio, fino a quando un giorno di sfuggita riuscì ad intravedere la propria immagine, si narra che la ragazza ne rimase talmente orripilata che alla sua morte giurò che avrebbe inflitto la stessa sorte a chiunque avesse osato pronunciare il suo nome davanti ad uno specchio.

Il Fantasma Autostoppista


Altra famosa leggenda metropolitana è quella del "Fantasma Autostoppista"
La storia che si narra è quella di un giovane automobolista che un giorno vede una giovane ragazza fare l'autostop sul ciglio della strada. Vedendola in difficoltà il ragazzo si ferma e decide di darle un passaggio. Durante il tempo del tragitto che i due trascorrono insieme, chiaccherano e si comportano come due normali persone che sembrano fare persino amicizia e che forse si piacciono anche un po'. 
Il ragazzo fa scendere la giovane donna giunta a destinazione e i due si salutano. Solo più tardi lui si accorge che la ragazza ha dimenticato la propria giacca nella sua macchina così il giorno dopo ritorna alla casa dove l'aveva accompagnata per restituirgliela. Gli apre la madre della giovane, che alla richiesta del ragazzo di restituire la giacca alla figlia che l'aveva dimenticata nella propria auto il giorno prima, gli fa una scioccante rivelazione : sua figlia è già morta da molti anni.
In tal senso pare che anche in questo caso ci siano alcune varianti rispetto alla storia originale infatti i casi sarebbero in tutto tre : il primo è quello descritto nella storia di sopra, ovvero il fantasma che chiede un passaggio e lascia il suo accompagnatore una volta giunto a destinazione; nel secondo caso abbiamo il fantasma che uccide il proprio samaritano e nell'ultimo caso il fantasma dopo essere salito in macchina fa compagnia al proprio malcapitato ed ignaro compagno fino al punto della strada in cui ha perso la vita provocando un altro incidende. A questa tipologia appartiene il video che ho postato poco sopra, in cui nel video (che si spaccia per vero!) riguarda il fantasma di una ragazza di nome Teresa Fidalgo di origine spagnola e che a quanto pare fa morire, provocando un incidente, tutti coloro che le danno un passaggio.

Il WC Chimico


In quest'altro racconto abbiamo un povero sventurato boy-scout che nel mezzo della notte si sveglia per andare al bagno invece di restarsene a dormire e magari farsela sotto....Ad ogni modo  questi arriva ad un bagno all'aperto del quale decide di servirsi per dare sfogo alla natura. Purtroppo però per lui, il bagno in questione era stato riempito di sostanze chimiche che non solo avrebbero eliminato i resti dei bisogni ma anche lo stesso ragazzo!
La storia continua con chi testimonia che il giorno dopo ha trovato nei pressi del bagno killer gli occhiali e il pigiama del povero boy-scout!

La Babysitter nella casa isolata


Altro mito metropolitano è quello della "Babysitter nella casa isolata". Da questa leggenda metropolitana è stata di fatto tratta la famosa serie cinematografica di Wess Craven "Scream" e non solo sempre alla stessa si rifà anche il famoso film "Chiamata da uno sconosiuto".
La storia narrata è quella di una giovane babysitter che si ritrova in casa da sola con due bambini da accudire. Per buona parte della serata il tutto sembra normale quando improvvisamente il telefono comincia a squillare. Quando la ragazza risponde dall'altro capo non c'è risposta solo il respiro di qualcuno. Convinta che si tratti di uno scherzo la giovane interrompe la telefonata. Dopo un po' di tempo il telefono squilla di nuovo e ancora una volta all'altro capo non si sente nulla eccetto che un respiro. Il gioco va avanti così per un po' fino a quando la ragazza convinta che sia uno scherzo di uno dei suoi amici o del suo ragazzo chiede al tipo della telefonata di smetterla ed è allora che le risponde una voce maschile. L'uomo che risponde minaccia la ragazza dicendole che entro la fine della serata l'avrebbe uccisa. A questo punto consapevole di aver parlato con uno squilibrato la giovane chiama la polizia per avvertirli della cosa, i bravi poliziotti le intimano di chiudere tutto porte e finestre ed aspettare il loro arrivo. La ragazza segue le loro istruzioni si chiude nella casa ed aspetta. Quando però arrivano i poliziotti davanti ai loro occhi appare una macabra scena : il killer al momento delle telefonate si trovava già in casa e loro ritrovano solo i corpi senza vita della ragazza e dei due bambini.

Autocombustione Umana


La prossima leggenda metropolitana riguarda un fatto che da molti anni riscuote stupore generale, ovvero quello della "Combustione Umana Spontanea".
Secondo fonti accertate sono più di 200 i casi di combusione umana  spontanea accertata in quasi tre secoli. Basta digitarne il nome in internet, per esempio in google immagini, per trovarsi davanti alle immagini raccapricciati dei soggetti, o meglio, dei resti delle vittime soggette a questo evento.
Ancora oggi non esiste una spiegazione accertata di questo fenomeno, c'è chi sostiene che si tratti di una reazione psicosomatica, altri che parlano di un oggetto che stimola l'energia cinetica al punto da provocare una esplosione che porta la vittima in fiamme. 
Fatto sta che le caratteristiche sono uguali per tutti i malcapitati, il rumore di un'esplosione che incendia la vittima che in breve tempo viene consumata dal fuoco. Una delle storie che mi ha dato più da pensare tra quelle che ho letto è stata quella di Helen Conway un’abitante di Delaware County, Pennsylvania, che fu soggetta a questo fenomeno l'8 novembre del 1964. 
I suoi resti furono rinvenuti nella sua camera da letto. Stando alle testimonianze la nipote era entrata nella camera della nonna per salutarla, subito dopo esserne uscita sentii uno strano rumore e ritornò subito indietro. Riaperta la porta della camera aveva visto la signora Conway bruciare. La polizia archiviò il caso dando la responsabilità ad una sigaretta spenta in modo poco accorto, ma la nipote continuò sempre a dichiarare che non era possibile che si fosse trattato di una sigaretta.

La mano leccata


Tempo fa su sky, il canale era il Fantasy mi pare, mandarono in onda un film che era l'insieme di alcuni racconti di orrore. Uno di questi racconti era di fatto una leggenda metropolitana.
Il fatto racconta la storia di una bambina che aveva paura di dormire da sola di notte e al buio. Un giorno per superare la paura la piccola porta con sè in camera il proprio cane che si mette a dormire per terra accanto al letto della propria padroncina. 
Durante la notte la bambina spaventata dal buio spalancava gli occhi ad ogni minimo rumore che avvertiva nella sua stanza e allungava la mano verso il suo cagnolino che dormiva ai piedi del suo letto, nel far questo la sua paura svaniva subito perchè il suo fedele compagno era sempre lì pronto a leccarle la mano rassicurante ogni volta che lei si svegliava al buio.
Il giorno dopo la ragazzina si sveglia e cerca il suo fido amico ai piedi del letto che però stranamente non trova. Senza pensarci va in bagno come tutte le mattine e lì fa una raccapricciante scoperta : appesa al bastone della doccia c'è la testa mozzata del suo cagnolino e sullo specchio la ragazzina legge queste parole agghiaccianti scritte con il sangue del povero animale "anche gli uomini sanno leccare".

Il vincitore della lotteria suicida


Questa storia riguarda lo sfortunato vincitore di una lotteria inglese. L'uomo era un grande giocatore e in tal senso comprava sempre da molti anni tutti i biglietti di ogni lotteria disponibile senza perdersi mai un'estrazione.
Un giorno, dopo tanti anni di giocate, l'uomo che si trovava in un bar a bere con gli amici, si accorge di avere tra le mani il biglietto vincente. Preso da grande euforia passa il biglietto ai suoi amici per farlo vedere, il fortunato biglietto passa così di mano in mano fino a quando ritorna al nostro vincitore il quale si accorge però che non si tratta del biglietto vincente. Convinto che uno dei suoi amici abbia scambiato i biglietti, l'uomo preso da una grande furia uccide tutti i clienti del bar per poi gettarsi da un ponte nel fiume.  Il mistero di questa storia sta nel fatto che il biglietto vincente non fu mai ritrovato...

Macchina senza fari
 

Ultima leggenda metropolitana che ho deciso di citare è quella della "Macchina senza fari".
A quanto si racconta per le strade c'è una macchina che di notte cammina per le superstrade e autostrade con i fari spenti. Quando un malcapitato automobilista decide di fare segno all'auto di accendere i fari, ha in realtà decretato la propria condanna a morte. 
La macchina assassina inseguirà il nostro povero sfortunato autista fino a quando non riuscirà a provocarne la morte con un incidente riducendo anche i fari della sua auto a spegnersi per sempre.


Bene e con questa chiudo la carrellata di "Urban Legends" che vi ho esposto. Ho deciso di metterne nove in tutto perchè da sempre il triplo del numero tre è magico...quindi ho pensato che era giusto restare in tema....
Un saluto e alla prox!

Sae.


0 commenti:

Posta un commento

 

Tyrahem Template by Ipietoon Blogger Template | Gift Idea